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In Ribollita we trust

Sì perchè la ribollita è una fede, è un tratto dell’anima, è una reverie, uno stato di coscienza, e per di più è… ESTREMAMENTE BUONA. E allora bastano i primi freschetti, quando la sera rannicchiandoti sul divano ti desideri addosso quel maglione morbido che sa di casa, e la mattina quando ti alzi ti viene voglia di tornartene subito sotto le coperte, tra le lenzuola calde della notte, bene, allora è il Suo tempo. La Divinità deve rendersi manifesta, squarciare il velo e concedersi ai Suoi fedelissimi.

Allora oggi è stato il giorno della rituale epifania : la prima ribollita della stagione, da gustarsi rigorosamente in famiglia, tutti insieme.

La ricetta è quella della famiglia Capalbiese del mio honey-hubby, quindi toscana DOC. La riuscita è sempre stata eccellente. Ci vuole solo un po’ di tempo ma niente di complicato.

Ci abbiamo abbinato l’ottimo Pinot nero base di Franz Haas, produttore dell’Alto Adige (be’ che c’entra non avremmo disdegnato la sua mitica riserva “Schweizer”, uno dei migliori Pinot nero d’Italia, ma l’esigua scorta in cantina era finita, sgrunt…). Nel gustare il suo bel vino ci siamo anche ricordati di quando siamo andati a trovarlo con un altro “guru” della tradizione vinicola altoatesina Manni Nossing (che merita un post a parte). Un magnifico pomeriggio passato allegramente, in cui degustammo quattro bottiglie dalla collezione privata di Franz, quattro ottimi Pinot noir della Borgogna. Goduria infinita…

Ma tornando a bomba sulla ribollita, ecco la ricetta per 10 persone (vi sembra esagerata ? E quando il giorno in cui avrete amici a cena, scongelerete la vostra bella zuppa pronta con effetto mitico, senza una goccia di sudore, allora ??? Ne vogliamo parlare ?)

600 g di fagioli cannellini lessi; 1 grossa cipolla; 200 g di borlotti lessi;  3 carote;1 pianta di cavolo nero; 4 coste di sedano; la metà di una piccola verza; 2 grosse patate;1/2 bicchiere di olio extravergine; sale e pepe; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; pane raffermo di pagnotta bianca non salata

Sfogliate il cavolo nero, lavatelo più volte quindi togliete la costola centrale dalle foglie e tagliuzzatelo grossolanamente. Lavate anche la verza e tagliatela nello stesso modo. Sbucciate le patate e tagliatele a dadini. Tritate la cipolla con 1 carota e 2 costole di sedano, quindi scaldate l’olio in una pentola capiente e fatevi imbiondire dolcemente il trito preparato con poco peperoncino.

Quando il soffritto è pronto unitevi il cavolo nero, la verza, la patata, due carote tagliate a dadini e due costole di sedano affettate. Rialzate la fiamma e fate insaporire le verdure a pentola scoperta per circa un quarto d’ora e, appena si saranno ben appassite, unite il concentrato di pomodoro diluito in una tazza di acqua calda. Insaporite con sale e abbondante pepe e lasciate cuocere dolcemente per una mezzora.

Passate dal passaverdura circa i tre quarti dei fagioli e uniteli alle verdure con tutta l’acqua di cottura e con l’acqua calda necessaria per ottenere una minestra piuttosto liquida. Coperchiate e proseguite la cottura per almeno altre 3 ore. Verso la fine unite anche i fagioli interi lasciate da parte e regolate il sale. Affettate sottilmente il pane [è importante che sia raffermo e asciutto] e disponetelo a strati in una grossa zuppiera alternando ogni strato con qualche mestolo di zuppa bollente. Coprite e lasciate riposare il tutto, fino a quando il pane sarà ben inzuppato.

La zuppa va ri-bollita ossia riscaldata, mescolata e consumata il giorno successivo accompagnata da una cipollina fresca affettata e un filo di extravergine di medio corpo.

AND NOW IN ENGLISH, PLEASE…

Yes, because the Ribollita is a faith, it’s a reverie, a state of mind, a soul feature and last but not least… it is simply DELICIOUS. So when the winter is arriving and in the evening you huddle up on the sofa wearing your soft pullover that smells of “home”, and in the morning when you get up you hardly reach the bedroom door that you already want to go back under the blankets, well, the right time has definetely arrived. The Divinity has to show up, rip the veil and allow herself to her worshippers.

Today was the day of the ritual epiphany : the first Ribollita fo the season, to be enjoyed all together, our family.

The recipe comes from my honey-hubby’s family from Capalbio, straight from Tuscany. It’s not difficult, just a bit long, that’s all.

We accompanied the Ribollita with the excellent Pinot noir by Franz Haas, producer from the north region of Italy called Alto Adige, near Austria. Well, we would have preferred his reserve “Schweizer” – one of the best Italian Pinot noir, but unfortunately the little stock of those wonderful bottles had finished, sgrunt… Enjoying his great wine we remembered when we went to visit Franz Haas with another “guru” of Alto Adige wine producers, Manni Nossing (he deserves a post apart). We tasted four bottles from his private collections of Pinot Noir coming directly from Borgogna. What an endless pleasure…

Now let’s go back to our Ribollita. Here we are with the recipe that serves 10 people. Do it even if you are two, you can freeze it and make a magnificent impression on your guests, without working hard in the kitchen !

600 gr of boiled haricot beans ; 1 big onion; 200 gr. of boiled pinto beans;  3 carrots; 1 plant of kale; 4 ribs of celery; half a cabbage; 2 big potatoes;1/2 glass of extra virgin oil, salt and pepper, 2 spoons of  tomato pureé ; stale home-made white bread

Wash the kale many times, remove the central rib and and finely chop into ribbons, then turn cutting board and chop again going the opposite way, obtaining pieces of different size. Wash the cabbage and cut it in the same way. Peel the potatoes, 1 carrot and 2 celery ribs and cut them in cubes.

Mince the onion, the other carrot and the rest of the celery. Heat the extra virgin olive oil in a capacious saucepan over medium heat, then add chopped onion carrot and celery and saute 3-4 minutes, until they are soft. Add a bit of red pepper, if you like it. When they get browned add the kale, the cabbage, the potatoes, the carrots and the celery in cubes, simmer for 15 mins and then add the tomato purée previously diluted in a glass of hot water. Salt and pepper and let it go for half an hour.

Sift at the food mill the three quarters of the beans, and add them to the vegetables together with the water in wich beans were boiled. The soup has to be liquid so add hot water, if needed. Turn heat back to medium and start to simmer again, then put the lid and simmer over slow heat for three hours at least. After 2 hours and a half add the whole beans. Simmer  about 30 minutes more, until kale is completely softened, and all flavors are well blended.

Cut the stale bread in thins slaces. Then in a large bowl put some bread slices on the bottom, then some dippers of hot soups and then a layer of bread again and then soup again and so on.

Let it rest until the bread is well wet.

The soup has to be warmed and eaten the day after together with a fresh shallot sliced thin and a dash of a medium bodied extra virgin oil.


4 commenti

  1. Piero's Gravatar Piero
    11 novembre 2008    

    Il cavolo nero mi piace da matti e la ricetta è sicuramente da provare. Mi mette l’acquolina in bocca … [complimenti per l'apparecchiatura]
    Ciao !

  2. Marilì's Gravatar Marilì
    17 novembre 2008    

    Ciao Piero, troppo gentile. I toscani per le zuppe devi lasciarli stare, io, da povera laziale, mi limito ad eseguire…sono contenta che la ricetta ti sia piaciuta, fammi sapere poi se anche la zuppa ti conquista ! Have a nice day !

  3. 19 maggio 2009    

    Buffo, il nostro blog si chiama come il titolo di questo post!

  4. 19 maggio 2009    

    Allora mi consolo, non sono l’unica ribollita-addicted su questa terra !!! E poi…un altro blog interessante da seguire ;-) Un abbraccio

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