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Perchè resistere ?

Questo erborinato di capra proveniente dal Piemonte ha una personalità che fa impallidire.

Il profumo già avvisa qualche tenue nota ircina, la texture vellutata e morbida è semplicemente suadente, al palato si concede voluttuosamente in tutta la sua morbidezza, senza tracce di quella collosità che a volte connota gli erborinati. Be’, qua siamo in vetta ragazzi, il gusto è decisamente equilibrato e pulito, pieno ma ben bilanciato. E quella componente di sapore tipica dei caprini, sfiora appena il corpo del gusto come una leggera brezza estiva, regalando freschezza e una nota in più di carattere rispetto al gorgonzola o agli altri erborinati vaccini.

Poi le olive di Gaeta di Alfredo Cetrone hanno fatto il resto. E mi sa proprio che le metteremo presto in catalogo le olive di Alfredo, che nella sua bella azienda agricola di famiglia esistente dal 1860, a 500 mt di altitudine sui Monti Lepini, in provincia di Latina, produce olive nere di Gaeta, olive verdi schiacciate, patè di olive rosa, olio extravergine di alta qualità (premiato più volte da 2 e 3 olive Slow Food) e dei carciofini che ti mandano “discorrendo solo”, come si dice dalle nostre parti. E poi diciamo la verità, riguardo il patè di olive e le olive stesse, siamo talmente invasi da tanta roba di qualità scadente, che ti sei quasi dimenticato che sapore può avere una morbida e succosa oliva di Gaeta. Be’ allora eccola qua, ben conservata in una salamoia leggera di acqua e sale che riesce a mantenere in modo integro, direi perfetto, le sue caratteristiche organolettiche. E pensare che io non sono un amante delle olive e tanto meno di quel patè per cui mi avvicino sempre con un po’ di diffidenza, ma il grado di eccellenza si avverte immediatamente e allora… perchè resistere ? Una dopo l’altra… a mo’ di ciliegia.

Tempo di preparazione di questo piatto semplicemente sfolgorante?

3 minuti, va be’ facciamo 5 per darvi il tempo di apparecchiare !!!

Mettete l’acqua a bollire, poco sale e poi buttate giù gli gnocchi e scolateli con una ramina man mano che salgono a galla. Li metterte nel formaggio che avete fatto sciogliere a fuoco bassissimo in un goccio di latte. Mescolate delicatamente e aggiungete qua e là qualche oliva di Gaeta. Il gioco è fatto, anzi, può ben cominciare !!!

Bon Appetit !

[A me sono toccati tre gnocchetti e due olive perchè Marta ha reclamato 3 piatti 3, ma questa bambina non è mica normale...]

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