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	<title>MarilìMarilì &#187; tartufo &#8211; truffle</title>
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		<title>Tagliatelle di Campofilone con porcini, gamberoni e tartufo estivo</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 17:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marilì]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Le ricette di GustoShop]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
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		<category><![CDATA[tartufo - truffle]]></category>

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		<description><![CDATA[Di quel magnifico tartufotto ricevuto in dono vi avevo già parlato qualche tempo fa. Per prima cosa ci preparai un&#8217;insalata &#8220;mare e boschi&#8221; (questa) e per seconda cosa ci feci questo primo vibrante di gusto. Le dosi approssimative &#8211; as usual &#8211; x 3 mangioni : - 250 g. di tagliatelle di Campofilone - ottimo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/p-costa-mottura.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/nido.jpg"><img class="size-medium wp-image-1532 aligncenter" title="nido" src="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/nido-300x199.jpg" alt="nido" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Di quel magnifico tartufotto ricevuto in dono vi avevo già parlato qualche tempo fa. Per prima cosa ci preparai un&#8217;insalata &#8220;mare e boschi&#8221; (<a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/index.php/2009/09/insalata-di-gamberi-e-porcini-con-tartufo-estivo/">questa</a>) e per seconda cosa ci feci questo primo vibrante di gusto.</p>
<blockquote style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Le dosi approssimative &#8211; as usual &#8211; x 3 mangioni :<br />
- 250 g. di <a href="http://www.gustoshop.eu/gustoshop/ns.asp?wci=prodinfo&amp;lng=1040&amp;cur=3057&amp;cid=12517D7V54944564H6212O5474851E69&amp;pid=ZCN00092&amp;did=12&amp;sr=0">tagliatelle di Campofilone</a><br />
- ottimo extravergine di oliva<br />
- una ventina di gamberi opp una decina di gamberoni<br />
- 4 o 5 funghi porcini<br />
- 1 tartufo estivo, ma anche metà o un pezzetto basta !!!<br />
- 1 spicchio d&#8217;aglio<br />
- 1 peperoncino piccante<br />
N.B. per chi non avesse a disposizione un tartufino estivo fresco, lo trovate <a href="http://www.gustoshop.eu/gustoshop/ns.asp?wci=prodinfo&amp;lng=1040&amp;cur=3057&amp;cid=12517D7V54944564H6212O5474851E69&amp;pid=ZCN00184&amp;did=3&amp;sr=0">in barattolo già a lamelle</a>, oppure ridotto in <a href="http://www.gustoshop.eu/gustoshop/ns.asp?wci=prodinfo&amp;lng=1040&amp;cur=3057&amp;cid=12517D7V54944564H6212O5474851E69&amp;pid=ZCN00190&amp;did=3&amp;sr=0">crema grossolana</a>, tutte e due ottime soluzioni proposte dell&#8217;azienda <a href="http://www.gustoshop.eu/gustoshop/ns.asp?wci=searchdisplay&amp;lng=1040&amp;cur=3057&amp;cid=12517D7V54944564H6212O5474851E69&amp;vdsrch=1&amp;sr=0">Sapori di Bosco</a> che trasforma con sapienza i prodotti dei boschi molisani. Se invece volete proprio il top del nero, potete approvigionarvi della <a href="http://www.gustoshop.eu/gustoshop/ns.asp?wci=prodinfo&amp;lng=1040&amp;cur=3057&amp;cid=12517D7V54944564H6212O5474851E69&amp;pid=ZCN00175&amp;did=3&amp;sr=0">purea di tartufo nero pregiato al 98%</a> proposto da <a href="http://www.gustoshop.eu/gustoshop/ns.asp?wci=searchdisplay&amp;lng=1040&amp;cur=3057&amp;cid=12517D7V54944564H6212O5474851E69&amp;vdsrch=1&amp;sr=0">Tartuflanghe</a> (il nome dice tutto&#8230;). Si tratta di tartufo nero pregiato, raccolto d&#8217;inverno nella vocata terra di Langa, molto più intenso e persistente di quello estivo. Tutte ciò e anche molto di più, da noi, a <a href="http://www.gustoshop.eu">GustoShop.eu</a> !</p>
<p style="text-align: left;">
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/profilo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1533 aligncenter" title="profilo" src="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/profilo-300x199.jpg" alt="profilo" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Prendiamo il tartufo fresco e lo spazzoliamo energicamente per rimuovere eventuali residui di terra.</p>
<p>I funghi li puliamo invece con uno straccio umido usando estrema delicatezza e se in alcuni punti non ci riesce di rimuovere la terra, spelliamo solo quel pezzetto. Poi li tagliamo grossolanamente, gambi e cappelle.</p>
<p>Sgusciamo i gamberi o i gamberoni e li priviamo del budellino con un&#8217; incisione sul dorso. Una metà li lasciamo interi e l&#8217;altra metà li tagliamo a pezzetti piccoli a fare uno specie di ragù che darà sostegno e sapore al condimento per la pasta. Le teste le mettiamo in acqua fredda e poi sul fuoco fino a tirar fuori un brodino che sarà utile per mantecare la pasta.</p>
<p>Mettiamo lo spicchio d&#8217;aglio e il peperoncino in padella con l&#8217;extravergine e li lasciamo soffriggere dolcemente, poi li togliamo dall&#8217;olio e aggiungiamo i funghi porcini a pezzettoni. Li lasciamo rosolare qualche minuto, poi mettiamo il coperchio e facciamo cuocere a fuoco moderato evitando accuratamente di fargli perdere troppa acqua.</p>
<p><a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/tagliatelle-campofilone.jpg"><img class="size-full wp-image-1570 alignleft" title="tagliatelle-campofilone" src="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/tagliatelle-campofilone.jpg" alt="tagliatelle-campofilone" width="200" height="200" /></a>Ma veniamo alle tagliatelle. No, questa volta non le ho fatte io, ma ho sfoderato dalla dispensa <a href="http://www.gustoshop.eu/gustoshop/ns.asp?wci=searchdisplay&amp;lng=1040&amp;cur=3057&amp;cid=12517D7V54944564H6212O5474851E69&amp;vdsrch=1&amp;sr=0">la pasta di Campofilone de &#8220;L&#8217;Antica Pasta&#8221;</a>, di cui vi ho già parlato <a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/index.php/2009/09/tagliatelle-di-campofilone-con-il-coccio-al-profumo-di-maggiorana-e-santoreggia/">qui</a>. La mia ancora di salvezza quando non ho tempo per impastare, ma voglio comunque un ottimo risultato.</p>
<p>Caliamo le tagliatelle nell&#8217;acqua salata in ebollizione e le scoliamo quanto cominciano a venire su a galla, al dente. Le ripassiamo in padella con i funghi a fuoco moderato aggiungendo il brodino di teste di gambero e anche i gamberi (a ragù e interi), nello stesso tempo. Mantechiamo la pasta fino a creare una salsina morbida e cremosa. L&#8217;importante è non fare cuocere troppo i gamberi che a mio avviso dovrebbero rimanere morbidi, senza arricciarsi e colorarsi di arancio. Io addirittura li amo mezzi crudi, ma quello è al gusto personale di ciascuno.<br />
Se doveste usare la crema di tartufo questo è il momento di amalgamarla alla pasta, in padella, fuori dal fuoco, prima di impiattare. Se invece usate il carpaccio di tartufo già pronto, lo sgocciolate dalla salamoia e lo disponete sulla pasta già impiattata, prima di servire. Per il fresco, invece, rigorosamente all&#8217;ultimo secondo.</p>
<p>Siamo pronti, un giro di extravergine a crudo e possiamo portare in tavola e spolverare di lamelle di tartufo fresco con l&#8217;apposito attrezzetto, proprio sotto al naso dei nostri commensali, che godranno con gioia di questo spettacolo.</p>
<p>E si parte così per una passaggiata sul filo dell&#8217;orizzonte fra terra e mare, ai confini col cielo !</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/primo-piano.jpg"><img class="size-medium wp-image-1534 aligncenter" title="primo-piano" src="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/primo-piano-300x199.jpg" alt="primo-piano" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Che ci beviamo su ? Un Poggio della Costa 2006 di Sergio Mottura. Mai provato ? E&#8217; un grechetto in purezza prodotto con uve da agricoltura biologica, affinato in botti di acciaio, senza passaggio in legno.  Colore cristallino, archetti fitti e lacrime lente a confermare una consistenza notevole. Al naso persistente, emerge subito il gelsomino, poi piccoli fiori bianchi e note agrumate, fine ed elegante. Persistente anche in bocca, secco, di buon corpo, la sequenza gustativa ricalca in pieno quella olfattiva e la qualità è chiaramente percepibile. Un gran bel vino. Esuberante ma elegante al tempo stesso. Un altro gioiello di Sergio Mottura che nell&#8217;alto Lazio, ai confini con l&#8217;Umbria, con dedizione e acume punta sul biologico da tempi non sospetti&#8230; diciamo almeno un ventennio ! E i risultati sono clamorosamente positivi. Ma ne parleremo ancora&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>stay tuned !</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/p-costa-mottura.jpg"><img class="size-medium wp-image-1553 aligncenter" title="p-costa-mottura" src="http://www.xn--blogmaril-e5a.it/wp-content/uploads/2009/08/p-costa-mottura-266x300.jpg" alt="p-costa-mottura" width="266" height="300" /></a></p>
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