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Ravioloni di farro alla ribollita con guanciale croccante

in Ribollita we trust

L’avevamo detto allora, con credo fervente, di quelli incrollabili e assoluti. E lo riconfermiamo immancabilmente ogni inverno facendola e rifacendola (anche su richiesta!).

Essendo avanzata, questa volta l’ho voluta riciclare con un’idea nuova, ecco quindi i ravioloni ripieni di ribollita. Di farro perchè una farina più rustica è certamente più adatta a quest’impasto che è praticamente una zuppa col cavolo nero.

Dosi x 3
1 uovo + 1 tuorlo
farina zero q.b.
farina di farro q.b.
1 pizzichino di sale
7-8 cucchiai di ribollita
circa 10 pomodorini ciliegini
1/2 cipolla
extravergine q.b.
7/8 fili di erba cipollina

Ho preparato la pasta all’uovo mettendo un po’ di farina zero e un po’ di farina di farro a fontana sul tavolo (abbiate pazienza ma non peso mai la farina,  comunque la proporzione fra le due farine è 50% e 50%) , aggiungendo poi un uovo intero e un tuorlo + un pizzichino di sale. Ho mescolato le uova e poi pian piano incorporato con cautela la farina, stando attenta a che l’impasto rimanga morbido, perchè un eccesso di farina si tradurebbe in una difficoltà a lavorare la pasta perchè troppo dura.

Poi l’ho stesa molto sottile con l’aiuto della macchinetta creando delle strisce abbastanza lunghe. Ho posto la ribollita a mucchietti (a intervallo regolare fra di loro) e ho ripiegato la pasta sopra, ho sigillato pian pianino la pasta cercando di evitare di lasciare aria nell’impasto, poi ho tagliato in modo un po’ irregolare e ho schiacciato i lembi dei ravioli con i rebbi della forchetta.

Ho pensato che il condimento più adatto, ossia che vivacizzasse il piatto lasciando però emergere in modo netto e pulito il sapore della ribollita, poteva essere un sughetto semplice, preparato così :
- stufare la cipolla nell’extravergine
- aggiungere poi i pomodorini ciliegini tagliati a metà facendoli cuocere a fuoco allegro
- mettere a sfrigolare in un padellino antiaderente a parte del guanciale tagliato a listarelle

Poi ho lessato i ravioli nell’acqua salata, li ho scolati con molta attenzione perchè sono delicati. Li ho nappati con il condimento, aggiungendo anche il guanciale croccante e due fili di erba cipollina.

Pronto. Io non c’ho messo formaggio, ma chi vuole può spolverizzare con parmigiano o pecorino romano. It’s up to you !

5 commenti

  1. 7 marzo 2011    

    Ah però!
    Ravioli ripieni di ribollita: se tu gliene offrissi un piatto qualche mio amico fiorentino doc rimarrebbe perplesso. Io approfitterei del suo smarrimento per rubarglieli!
    Saluti!

  2. 7 marzo 2011    

    Sembrano molto gustosi, e poi sono “oni” quindi attirano ancora di più all’ora di pranzo!

    :-)

  3. 7 marzo 2011    

    Io!
    Anche io ci credo fermamente!
    Deliziosi davvero: visto che quest’anno mi sono data una mossa con la sfoglia, potrei anche provare…
    Ottima idea. Un bacio grande,

    wenny

  4. 7 marzo 2011    

    oh er ad tempo che non passavo da queste parti e mi ritrovo questo spettacolo di colori e sapori,complimenti!

  5. 7 marzo 2011    

    @Duck Ma sì, cara, a loro il tempo dello smarrimento, a noi quello dell’azione! E poi a tavola il giudice insindacabile è il palato, per cui… help yourself !

    @The Master of Cook : già, questi ravioloni danno una certa soddisfazione anche per dimensione !

    Wennyyyyyyyyyy. Dai dai, prova e fammi sapere. A me sono garbati parecchio

    @Moleskine : ciao e bentornata!

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